5 OTTIMI MODI PER NON AVERE RIMPIANTI E RAGGIUNGERE…DECIDILO TU.

CONDIVIDIMI
autostimaweb.com

autostimaweb.com

A volte nella vita di ognuno di noi ci sono degli attimi, degli stimoli, degli accadimenti che ci portano a riflessioni profonde. Questo può accadere dopo un obiettivo mancato o dopo un evento che percepiamo come un fallimento che ci ha colpito enormemente. Tutto ciò accade al di là della propria posizione lavorativa, sociale, familiare e professionale e al di là della propria età: nessuno è esente da quel momento in cui diventa necessario riflettere sul proprio futuro e passato, sugli errori commessi e sui successi ottenuti.

La professione di Coach è sicuramente una professione privilegiata: quando si riesce a creare il giusto clima di fiducia e stima, il lavoro di miglioramento personale del cliente diventa veloce, generativo, entusiasmante. Ma spesso questo processo di crescita passa attraverso la condivisione col Coach di alcuni aspetti nascosti e rimpianti che il Coachee (il cliente) non condividerebbe con nessun’altro.

E’ proprio per questo che la posizione del Coach è privilegiata: grazie alle riflessioni, alle esperienze e ai rimpianti che i clienti condividono con lui, il Coach impara moltissimo. E’ proprio per questo che il mentore di AutostimaWeb, il Coach Sergio Amatulli, lascia in questo ultimo articolo (che precede un necessario periodo sabbatico) alcune delle lezioni che ha imparato dai suoi clienti, veri e propri consigli da non dimenticare MAI. Puoi farne tesoro, sia che tu sia in un fase di UP (tutto va bene e stai rincorrendo il tuo personale “successo”) sia che tu sia in un momento DOWN (non serve spiegarlo). Perché tali consigli servono in entrambe le situazioni? Perché è necessario comprendere che

” NULLA DURA PER SEMPRE

E SENZA IL TUO PERSONALE IMPEGNO OGNI SITUAZIONE E’ ANCOR PIU’ DIFFICILE”

Ecco le riflessioni e dei Coachees, che curiosamente (e forse non è un caso) si sovrappongono ai più comuni rimpianti delle persone negli ultimi giorni della loro vita, citati da un articolo dell’Huffington Post:

1) AVREI VOLUTO AVERE PIU’ CORAGGIO: A tutti noi si sono presentate delle situazioni che ci hanno posto di fronte a delle scelte, a volte forti e drastiche, a volte più semplici. Le più difficili sono quelle senza una terza via: o questo, o quello. In alcuni casi si sceglie la via più sicura o più semplice, con risultato garantito, anche se l’alternativa ci affascina di più o è più coinvolgente ed emozionante. Spesso, però, questa seconda opzione è anche più rischiosa e non soddisfa il nostro bisogno di sicurezza. Sicuramente le condizioni del mondo moderno, mischiate alla nostra cultura, troppo spesso ci impongono scelte “razionali” se non addirittura “ciniche”. In questi casi, avere il coraggio di “credere” e di fare scelte anche impopolari può aiutare a vivere in modo appassionato.

 

2) L’ORGOGLIO MI HA FATTO COMMETTERE TANTI ERRORI: A volte usiamo l’orgoglio come un limite anziché come una risorsa. In particolare, di fronte a situazioni critiche e difficili, o quando qualcosa ci ferisce, l’orgoglio ci spinge a commettere azioni che non sono utili né a noi né al nostro futuro e delle quali ci pentiamo. Per fare ordine voglio chiamare questo limite nei seguenti modi: paura, fragilità, incompetenza emotiva. In tutti i modi insomma, ma non orgoglio. Perché penso che l’orgoglio è e debba essere qualcosa di positivo, qualcosa che porta benessere: tutti possiamo e dobbiamo essere orgogliosi di noi stessi per qualcosa che ci è riuscito davvero bene. Ecco, in questo caso è giusto essere orgogliosi di sé. Come anche è giusto provare questo sentimento nei confronti di qualcun’altro che è riuscito a realizzare qualcosa di davvero difficile rispetto alle condizioni di partenza. Questo tipo di orgoglio è la manna dal cielo, procuratevelo.

Anzi, ecco di più: compiete quotidianamente azioni che possano rendervi orgogliosi di voi stessi. Quali? Beh, è semplice: in genere sono quelle azioni a favore degli altri e che gli altri non si aspettano, perciò gratuite! Oppure sono quei gesti che ci fanno pensare “Non lo farei spontaneamente, ma è una cosa GIUSTA e non fa male agli altri”.

3) AVREI VOLUTO NON DARE PER SCONTATO TANTE COSE:  Al mattino usciamo presto, poi lavoriamo, espletiamo compiti, ci occupiamo di tante cose. E l’indomani si riparte. Con una vita così impegnata, è facile commettere l’errore di dare per scontato troppe cose e avere rimpianti. Eccovi alcuni esempi che mi hanno fatto: tutti immaginiamo che un giorno diventeremo vecchi e potremo finalmente rallentare e “goderci” la vita. Giusto? Sbagliato. A me non hanno fatto firmare nessun contratto lassù e certi episodi ogni tanto vengono a ricordarmelo. Altre volte diamo per scontato che le nostre certezze, le cose che ci rassicurano rimarranno sempre lì dove le abbiamo messe: terremoti, licenziamenti, divorzi, furti, malattie sono proprio lì a dimostrare che anche questa credenza è sbagliata.

4) AVREI VOLUTO ESSERE MENO CONDIZIONATO/A: Non tutto ciò che facciamo e che inseguiamo, le azioni e le scelte che facciamo sono in linea con ciò che desideriamo o con i nostri VALORI e PASSIONI che sono, a mio modo di vedere, ciò ci RENDE UNICI A QUESTO MONDO. Ecco, a volte noi stessi non mostriamo la nostra UNICITA’ nelle scelte che facciamo. Perché? A causa dei condizionamenti che parenti, amici, colleghi, capi e addirittura il pensiero comune ci impongono.

5) AVREI DOVUTO CONDIVIDERE I MIEI SENTIMENTI: Questo quinto punto è molto collegato ai precedenti, anzi, forse è un effetto diretto dei precedenti. Eppure per convenzione, per ruolo, per cultura o per timidezza, la condivisone sincera dei propri sentimenti è un bisogno di difficile realizzazione. Avere la capacità di esprimere le proprie emozioni, ciò che si prova, come ci si sente, ma scegliendo il modo ed il momento giusti,  è una delle chiavi principali dell’Intelligenza Emotiva. E mi riferisco a tutte le emozioni, non intendo solo amore e rabbia, ma anche gratitudine, felicità, tristezza, malinconia, esasperazione, paura. Tutte. Se riuscirai ad esprimerle avrai un rimpianto in meno e penso anche una mano tesa in più disposta ad aiutarti.

Se siete vicini a persone in difficoltà, o se  vi trovati voi stessi in situazione dure e spiacevoli, ecco che questo articolo e dedicato a tutti voi.

“Sono le sofferenze che state provando, insieme alle vostre passioni, valori ed emozioni, che vi rendono UNICI”.

Questo era l’ultimo articolo del mentore di Autostimaweb, che vi augura una bellissima estate e vi lascia con questa incitazione:

#VIVIEAMACONCORAGGIO

Se vuoi usa questo hashtag sui tuoi social per condividere un tuo pensiero. Se lo farai sappi che aiuterai non solo te stesso ma anche qualcuno che da qualche parte lo leggerà e ne sarà sostenuto.

Inoltre, puoi iscriverti alla nostra newsletter per non perderti i prossimi articoli!

ISCRIVITI QUI

Un abbraccio e continua a seguirci

Sergio Amatulli & Ilaria Migliorato

Facebook Comments
Sergio Amatulli

Sergio Amatulli

Executive e Team Coach, Fondatore di Human Performance Italia at Autostimaweb
Esperto in Psicologia del cambiamento, Coaching e Sviluppo Risorse Umane, ha sviluppato progetti di respiro nazionale ed internazionale per noti marchi e aziende medie e grandi dimensioni e di diversi settori.
E’ curatore del blog di riferimento sul Coaching aziendale in Italia e redattore di testi e articoli sul Coaching e sullo sviluppo dell’Intelligenza Emotiva.
E’ un Coach certificato a livello nazionale ed internazionale, e per noi di Autostimaweb sarà supervisore, mentore, e fonte di ispirazione.
Sergio Amatulli
CONDIVIDIMI

Lascia un commento!!!

Resta Aggiornato
Iscriviti Ora

Alla nostra mailing list per ricevere articoli interessanti e aggiornamenti nella tua casella di posta.

Grazie per esserti iscritto.

Qualcosa è andato storto.