COME AFFRONTARE I PRIMI CAMBIAMENTI DELL’ADOLESCENZA

CONDIVIDIMI
adolescenti

Adolescenza

 

Il mio obiettivo in questo articolo è fornirti delle semplici linee guida che possono esserti utili in un rapporto di comunicazione con tuo figlio.

Applicando questi accorgimenti potrai capire i loro primi cambiamenti e adottare una metodologia applicata per migliorare il rapporto con tuo figlio durante la sua adolescenza.

Bene, allora se vuoi seguirmi partiamo dalle basi.

L’adolescenza, ovvero adolescere in latino, significa “crescere fino alla maturità” ormai si sà cos’è ma, preferisco ribadire il concetto così da renderlo ancora più chiaro, almeno lo spero e mi impegno a farlo.

L’adolescenza dunque è una fase della vita che estingue l’infanzia e prepara alla vita adulta sperimentandosi lontano dai propri genitori. E’ un periodo di cambiamenti (giusto per citarne alcuni, cambiamenti fisici, comportamentali, con forti sbalzi d’umore e forti emozioni mai provate prima come rabbia e amore) così repentini e radicali che, per la prima volta, il genitore può avere la sensazione di avere di fronte a sé un’altra persona.

 

Arrivati a questo punto la situazione ottimale per ogni genitore sarebbe:

1. RICONOSCERE IL CAMBIAMENTO DI TUO FIGLIO: attraverso i comportamenti, settimana dopo settimana.

Sta crescendo e si sta allontanando per scoprire il mondo.

Prova a pensare come fanno gli animali in libertà (non addomesticati che a mio parere, anche loro hanno cambiato qualche abitudine istintiva vivendo con noi umani), quando nasce un cucciolo, per alcuni animali, devono iniziare fin da subito a camminare e lasciarli sempre più autonomi, imparando dal genitore (di solito è la mamma) che li protegge e da loro da mangiare, fino ad imparare a catturare gli animali di cui si nutrono e saper vivere da soli.

Per noi umani è un altro discorso, ma ci tenevo a farti notare quanto è normale e naturale per gli animali che un piccolo possa crescere forte e indipendente, ha bisogno anche di fare esperienze fuori e quindi lontano dal gruppo di appartenenza.

Sicuramente penserai, “ma Veronica io non mi faccio tanti problemi se mio figlio esce con gli amici… vorrei però sapere con chi esce e a che ora ritorna, cosa fa, chi frequenta, se esce con gli amici per divertirsi o per studiare!!”

Bene e mettendomi nei panni del genitore ti capisco.. fa parte del forte sentimento che un genitore lega al proprio figlio, e staccare il cordone ombelicale non è cosa semplice, ma si può fare. Credo sia opportuno, in questo caso, senza dilungarmi troppo, entrare nel concreto per capire un altro spunto essenziale per comprendere cosa accade a tuo figlio adolescente e cosa puoi fare te come genitore:

 

2. I GENITORI E GLI ADOLESCENTI HANNO BISOGNI ED ESIGENZE DIVERSE capire questo fattore rende almeno più chiaro l’incapacità di comunicare… Perchè?

Hanno obiettivi completamente diversi dai tuoi sia nei COMPORTAMENTI che nella COMUNICAZIONE

Per chi non lo sapesse, invece per chi lo sa lo ribadisco, quando si comunica con un’altra persona si ha sempre un obiettivo, può capitare, anzi capita proprio spesso, che l’obiettivo nel corso della comunicazione possa cambiare.

Quindi, se per ipotesi chiedi a tuo figlio com’è andata a scuola con tranquillità e continui con la conversazione cercando di essere interessato e invogliato a comunicare con lui/lei attendendo una sua risposta…e se per puro caso, tuo figlio dovesse rivolgersi in modo sgarbato nei tuoi confronti, automaticamente andando avanti nella comunicazione con lui/lei, come pensi che reagiresti ad una risposta sgarbata? Inconsciamente entrerebbe in atto un altro obiettivo, ovvero cercare un modo per far aprire tuo figlio al dialogo con te, a sentirti mancare di rispetto e di conseguenza cambiare tono, linguaggio, mimica, messaggio e provocare invece che apertura, chiusura in tuo figlio e a quel punto penserà che aveva ragione a non parlarne.

 

Riflessione 1: se tuo figlio non è disposto a parlare in quel momento che lo chiedete, è meglio non insistere. E’ più efficace parlarne in un altro momento, ma parlane, non dimenticarti, occorre farlo al momento giusto, lasciate il loro spazio e prima o poi quando si sentirà pronto e soprattutto avrà voglia di parlarti lo farà, perchè si sente rispettato nei sui tempi, sarà naturale e magari lo fa proprio lui/lei per primo.

 

3. FIDUCIA E PAZIENZA PER LASCIARE LORO IL TEMPO PER APRIRSI E CONFRONTARSI.. LA DISTANZA VA TOLLERATA

Ci saranno giorni che non ti rivolgerà la parola ma è normale e fa parte di un processo di crescita, per risolvere i suoi problemi da solo, capire quanto riesce ad essere autonomo per poi successivamente chiedere aiuto.

Altro punto fondamentale.. 

 

4. Gli adolescenti SFIDANO I PROPRIO GENITORI, e vince chi non molla fino alla fine. Verbalmente nella maggior parte dei casi per poi passare anche ai fatti, ma molto più a parole in realtà.

Riflessione 2: il bisogno legato a questa “sfida” è il confronto, che spinge ogni adolescente ad avere una sua identità, pensiero e libertà, non si sentono più bambini e vogliono esplorare, fare nuove esperienze e sentirsi parte di un gruppo di coetanei, apprezzato e motivato alla scoperta di sè.

 

Quindi ricapitolando i passi da fare sono:

Accetta il fatto che sta vivendo un cambiamento, fase fisica, mentale con lo scopo finale di svilupparsi come individuo e avere una sua identità unica, specifica e originale che solo tuo figlio può avere.

– Ricorda la tua adolescenza, significa proprio entrare in contatto con il concetto stesso di cambiamento, si espone con gli strumenti che ha a disposizione, se si sente attaccato e non rispettato o non capito come individuo.

– Dare fiducia è un grande passo verso l’apertura, proprio quando tu, genitore, hai il bisogno di sapere ciò che tuo figlio sta diventando, lui/lei ha la necessità di allontanarsi, di costruire la propria vita anche distante da casa.

– Non forzare la distanza, non occorre negarla o combatterla, va semplicemente tollerata come parte del processo adolescenziale.

– C’è bisogno soprattutto da parte di noi adulti in generale, osservare da lontano, dialogare senza invadere, coltivare curiosità senza inquisizioni.

 l’invadenza produce il ritiro mentre il dialogo permette l’incontro…

Paure e preoccupazioni sono dettate dalla prudenza e dalla percezione nell’ambito in cui tuo figlio si trova a crescere, ma a volte sono infondate.

Spero e mi auguro che queste riflessioni possano essere davvero un supporto per migliorare la tua comunicazione con tuo figlio, comprendendo prima e passando ai fatti dopo.

Ora tocca a te, prova, sperimenta e condividi se hai piacere la tua esperienza, cosa postresti migliorare ancora nel rapporto con tuo figlio?

Un grande saluto e spero di sentire una tua considerazione in merito.

Grazie.

Veronica Altosinno

Facebook Comments
Staff Autostimaweb

Staff Autostimaweb

Lo Staff di AutostimaWeb.com at Autostimaweb
Siamo un gruppo di Coach professionisti che dopo anni di esperienza e preparazione sul Coaching e sulla crescita personale, abbiamo creato il progetto chiamato Autostimaweb per tutti coloro che sentono il bisogno di migliorarsi e ottenere davvero dei risultati tangibili attraverso il Coaching.
Tutti i nostri professionisti hanno seguito approfonditi e specifici percorsi formativi sulla Psicologia del Cambiamento e sul Coaching, e sono tutti certificati come Coach professionisti.
La maggior parte di noi ha frequentato percorsi specifici con Human Performance Italia.
Staff Autostimaweb
CONDIVIDIMI

No Responses

Lascia un commento!!!

Resta Aggiornato
Iscriviti Ora

Alla nostra mailing list per ricevere articoli interessanti e aggiornamenti nella tua casella di posta.

Grazie per esserti iscritto.

Qualcosa è andato storto.