Come smaltire la spazzatura emotiva

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Liberati dalla spazzatura emotiva

Liberati dalla spazzatura emotiva

Quante volte permetti alle altrui sciocchezze di cambiare il tuo stato d’animo? Quante volte permetti che un pessimo automobilista, un cameriere sgarbato o il tuo capo con le capacità empatiche di un muro, riescano a influenzare le tue giornate e le emozioni che provi?

Con questo articolo voglio aiutarti a difenderti e a fare un “salto di consapevolezza” che possa aiutarti a gestire meglio queste classiche situazioni di vita quotidiana, che colpiscono più o meno tutti.

Come fare? E’ molto semplice: parti dal presupposto che come te, ogni essere umano, affronta periodi della propria vita davvero negativi frutto di scelte sbagliate, problemi economici, compagnie tediose che succhiano energia, o stress e pressioni lavorative. Sarà capitato anche a te no? Le sensazioni ed emozioni all’ordine del giorno sono: frustrazione, impotenza, rabbia, aggressività, e chi più ne ha…

Questi stati d’animo sono talmente potenti che riescono ad influenzare tutto il nostro essere, comportamenti compresi, ed il nostro atteggiamento di base diventa “reattivo”. Insomma veri e propri “camion di spazzatura emotiva”! Ti è mai capitato di andare in giro, e vedere delle persone che sono cariche come “molle” cariche e pronte a scaricare addosso al primo che capita tutta la loro “negatività”? Magari è capitato di vivere affianco a qualcuno in questo stato, oppure è capitato proprio a te di sentirti così.

Cosa fare per difenderti?

  1. Usa i tuoi neuroni specchio: cosa sono? Ormai da anni, neuroscienziati (italiani evviva!), hanno scoperto che l’essere umano possiede alcuni neuroni capaci di attivarsi alla percezione delle emozioni altrui, espresse con espressioni del volto, gesti e suoni. Quindi tu hai un sistema di “partecipazione empatica” che ti si attiva quando osservi un altro essere umano.
  2. Prendi atto che fra le persone che incontrerai sulla tua strada, una parte sta vivendo stati d’animo negativi. Quando le incontri, semplicemente immagina che tu abbia davanti un “camion di spazzatura emotiva”. Cosa fai quando vedi un camion di spazzatura in genere? Ci discuti perchè si è fermato ai cassonetti? Direi di no:  o attendi con pazienza o cambi strada. Giusto?
  3. Usa la “legge dello smaltimento” citata nel libro  “Smaltire la spazzatura emotiva” (D. Pollay) : quando incontrerai l’automobilista rabbioso, l’impiegato insensibile, il collega frustrato, sappi che per lui ogni occasione è utile per scaricare la sua “spazzatura emotiva”. Ma tu non sei una discarica o un cassonetto. Percui non abboccare alle provocazioni, attacchi apparentemente senza senso, gesti maleducati: passa, saluta e augura buona giornata.
  4. Non prenderla sul personale: ogni essere umano che sia in preda a stati emotivi “spazzatura”, è in un vortice tutto suo. Non si rende conto di essere “un camion della spazzatura emotiva”, e tantomeno si rende conto delle persone che gli stanno attorno, o su cui cerca di “scaricare” la sua spazzatura. Quindi non prendertela, sei capitata/o nel momento sbagliato.
  5. Sii consapevole della tua spazzatura: oggi, ora, in questo momento prometti a te stesso di non smaltire la tua spazzatura, sugli altri. Condividi il TweetOgnuno di noi ha delle preoccupazioni, pensieri e stati d’animo negativi, ma non è un buon motivo per scaricarla sugli altri. Io penso che ognuno di noi abbia la responsabilità di “gestire se stessi” sia per raggiungere ciò che ci permetterebbe di essere felici, sia per lasciare un buon ricordo di noi. Se senti di essere “un potenziale camion di spazzatura emotiva”, chiedi aiuto, chiedi di essere ascoltato.
  6. Crea consapevolezza negli altri: se fossero in molti a rendersi conto di questa dinamica, avremmo meno “camion di spazzatura emotiva” in giro per strada, in famiglia e sul lavoro. Potresti ad esempio condividere questo articolo, oppure se hai voglia e tempo (magari è una persona importante per te), potresti offrirgli il tuo interesse, il tuo ascolto.

In realtà ci sarebbero ancora molte cose, da sapere sullo “smaltimento dei rifiuti emotivi”, ma il mio spazio di oggi finisce qui. Se hai piacere che nei prossimi articoli io affronti ancora questo argomento, fammelo sapere nei commenti.

Lo scopo principale per cui dedico del tempo alla scrittura di questi post, è quello di aiutare gli altri, sulla base di 15 anni di studi sull’Intelligenza Emotiva, ed il Coaching professionale. Se tu volessi condividere questo articolo sui social che segui, lo considererei un riconoscimento per l’impegno. Percui ti ringrazio fin d’ora.

Se hai voglia di contattarci, per chiederci aiuto o un supporto, puoi farlo qui: CONTATTI

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Sergio Amatulli

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Quante volte permetti alle altrui sciocchezze di cambiare il tuo stato d'animo? Quante volte permetti che un pessimo automobilista, un cameriere sgarbato o il tuo capo con le capacità empatiche di un muro, riescano a influenzare le tue giornate e le emozioni che provi? Con questo articolo voglio aiutarti a difenderti e a fare un "salto di consapevolezza" che possa aiutarti a gestire meglio queste classiche situazioni di vita quotidiana, che colpiscono più o meno tutti.
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Sergio Amatulli

Executive e Team Coach, Fondatore di Human Performance Italia at Autostimaweb
Esperto in Psicologia del cambiamento, Coaching e Sviluppo Risorse Umane, ha sviluppato progetti di respiro nazionale ed internazionale per noti marchi e aziende medie e grandi dimensioni e di diversi settori.
E’ curatore del blog di riferimento sul Coaching aziendale in Italia e redattore di testi e articoli sul Coaching e sullo sviluppo dell’Intelligenza Emotiva.
E’ un Coach certificato a livello nazionale ed internazionale, e per noi di Autostimaweb sarà supervisore, mentore, e fonte di ispirazione.
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2 Commenti

  1. Veronica 20/05/2016

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