LE 7 SOLUZIONI PER VIVERE OTTIMI RAPPORTI (nel lavoro e nella vita)

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Tutti abbiamo bisogno di sentirci importanti

Soddisfa questa necessità interiore in chi ti sta vicino e scoprirai che ti sarà devoto e farà altrettanto con te

 

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Ogni essere umano ha bisogno di avere un significato, di sentirsi importante, unico e speciale, di considerarsi necessario, di avere uno scopo, un valore. E il mancato appagamento di questo bisogno è una delle cause principali di insoddisfazione. Non sentirsi importanti al lavoro, nei rapporti di coppia, in un gruppo, può creare enormi frustrazioni e può essere la molla che fa decidere di abbandonare quelle situazioni. Per questo motivo chi ha la capacità di fare sentire importanti gli altri, ha di solito un insospettato potere di attrazione nei confronti degli interlocutori. In un mondo dove siamo sempre concentrati su noi stessi, chi è in grado di dare i giusti spazi agli altri, di ascoltare, acquista ben presto un grande credito emozionale.

1) Mai per finta

Nel sempre attuale Come trattare gli altri e farseli amici (di Dale Carnegie, Bompiani ed.), l’autore suggerisce: “Fate in modo che gli altri si sentano importanti e cercate sempre di ottenere questo risultato con la massima naturalezza e sincerità possibile”. E’ questo uno dei segreti delle relazioni umane: far sentire le persone speciali, non per interessi o secondi fini, ma semplicemente perché pensiamo che veramente lo sono. C’è molta differenza tra chi dà importanza all’interlocutore per semplice desiderio di lusingare e averne in cambio qualcosa, e chi invece ha capito che è una delle più efficaci forme di rispetto.

 2) L’importanza dei dettagli

Non è necessario compiere imprese mirabolanti per far sentire importante il prossimo, anzi, spesso è sufficiente fare attenzione alle piccole cose. Spesso siamo così presi da noi stessi e dai nostri progetti da dimenticare che le piccole attenzioni hanno una grande importanza. Una frase gentile, il riconoscimento di un lavoro fatto bene, un ringraziamento sentito, fanno la differenza nei rapporti. E’ vero che forse la maggior parte delle persone desidera fare qualcosa di grande per la quale essere ricordata, ma è anche vero che tutti noi veniamo conquistati soprattutto dai piccoli gesti, da semplici dimostrazioni d’affetto, da una frase gentile, un regalino inaspettato o un complimento sincero e gratificante. Sono un modo per ricordare all’altro: “Per me sei speciale: ti apprezzo”. E non passano inosservate: si notano quando ci sono e, inevitabilmente si nota quando mancano. Si fa più caso a un graffio sulla carrozzeria dell’auto, piuttosto che allo stato del motore…

3) Il vero ascolto serve a capire l’altro

Un altro aspetto che fa sentire l’altro importante è l’ascolto. Tanto quanto un ascolto distratto fa sentire l’interlocutore una nullità, un ascolto vero, empatico, è una delle maggiori dimostrazioni di interesse che possiamo offrirgli. L’ascolto empatico non è dichiararsi d’accordo con qualcuno; è capirlo pienamente, profondamente, sia dal punto di vista intellettuale che da quello emotivo. Nella maggior parte dei casi, le persone non ascoltano con l’intenzione di capire, ma con quella di rispondere. Parlano o si preparano a parlare. E’ invece fondamentale acquisire l’abilità e la sensibilità per ascoltare veramente, osservare il mondo nel modo in cui la persona con cui ci stiamo rapportando lo osserva, capire cosa prova.

4) Dai il buon esempio, fallo coi gesti

Non si comunica solo con le parole, quindi è importante ricordare che si dimostra più capacità di ascolto con gli occhi che con le orecchie. Quando qualcuno parla bisogna guardarlo, non distrarsi osservando altre cose. Cerchiamo di assumere una postura aperta e protesa verso la persona che abbiamo davanti: in questo modo lei farà lo stesso nei nostri confronti. Si deve dimostrare vivace interesse per la persona che abbiamo di fronte: chi tiene le braccia conserte o indietreggia ascoltando, farà percepire poca disponibilità e scarso interesse.

Se vogliamo che la gente sia contenta di stare con noi, bisogna che anche noi ci dimostriamo contenti di trovarci in loro compagnia. Salutiamo la gente con entusiasmo e vivacità, sorridi! L’effetto del sorriso è potente. Quando incontriamo una persona, un sorriso sincero comunica: “Sono felice di vederti”, messaggio sicuramente gradito. Questo vale anche per le telefonate. Quando diciamo “Pronto”, usiamo un tono che dimostri un minimo di disponibilità. Mostrare la propria disponibilità verso il prossimo può essere utile nella sfera privata, ma può giovare anche ai rapporti professionali, creando clienti o sostenitori fedeli.

5) Il piacere di far stare bene gli altri

Far star bene gli altri fa star bene noi stessi. Una parte di noi lo sente, quando non lo facciamo e ci fa sentire incompleti, insoddisfatti. La gioia di rendere felice qualcun altro con un regalo è spesso superiore al piacere di riceverne. Far sentire gli altri importanti, speciali, diventa in realtà un regalo che facciamo a noi stessi: migliora l’ambiente che ci circonda e rende le persone a loro volta più disponibili nei nostri confronti. Perché allora non sforzarsi un po’ di più a farlo?

6) Effetto compleanno

Molte attività commerciali per far sentire speciali i loro clienti inviano un biglietto di auguri per il loro compleanno. Sorprende positivamente che persone che non appartengono alla cerchia più intima di amici e parenti si ricordino di questa ricorrenza personale. Allora, appuntiamo sul calendario le date di nascita di amici, conoscenti, clienti importanti e al momento opportuno facciamoci vivi con una telefonata, un sms o un pensiero…

Potremmo anche essere l’unica o la prima persona che se ne ricorda e certo loro non si dimenticheranno di questo gesto gentile, che allo stesso tempo richiede pochissimo impegno.

7) Sii coerente

Fai attenzione ad un errore in cui si incorre molto spesso: perché il tuo atteggiamento sembri vero e sincero, sii coerente. Ovvero non lasciare che il tuo atteggiamento sia condizionato dalle emozioni o dalle simpatie del momento. Se così fosse tutto il buon operato che hai svolto fino ad allora sembrerà manipolativo! E’ ovvio che se sei riuscito a rendere piacevole i rapporti con qualcuno, osservando le precedenti regole, fai attenzione e rimani coerente nel tuo atteggiamento positivo. Invece a volte leghiamo questi atteggiamenti a seconda delle simpatie del momento. Questo ci impedirà di avere contemporaneamente molti buoni rapporti, ma piuttosto avremo un piccolo “clan” i cui componenti varieranno a seconda degli “umori”.

 

 

In pillole

  1. Sii prodigo di apprezzamenti onesti e sinceri
  2. Interessati sinceramente alle altre persone
  3. Sii un buon ascoltatore
  4. Incoraggia gli altri a parlare di se stessi
  5. Trova dei punti di interesse comuni
  6. Dai agli altri la sensazione che il tuo atteggiamento sia sincero: non usare solo le parole, ma anche i piccoli gesti sono importanti
  7. Cerca onestamente di vedere le cose dal punto di vista del tuo interlocutore
  8. Sii coerente, mantieni buoni rapporti con il numero più ampio di persone.

 

 

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Un saluto da

Sergio Amatulli

 

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Sergio Amatulli

Sergio Amatulli

Executive e Team Coach, Fondatore di Human Performance Italia at Autostimaweb
Esperto in Psicologia del cambiamento, Coaching e Sviluppo Risorse Umane, ha sviluppato progetti di respiro nazionale ed internazionale per noti marchi e aziende medie e grandi dimensioni e di diversi settori.
E’ curatore del blog di riferimento sul Coaching aziendale in Italia e redattore di testi e articoli sul Coaching e sullo sviluppo dell’Intelligenza Emotiva.
E’ un Coach certificato a livello nazionale ed internazionale, e per noi di Autostimaweb sarà supervisore, mentore, e fonte di ispirazione.
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