OGNI COMPORTAMENTO NASCONDE UN’ INTENZIONE POSITIVA

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intenzione positiva

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Avevo un’amica all’università che aveva un comportamento un po’ fastidioso, ma molto comune del resto: l’abitudine di lamentarsi in continuazione. Si lamentava riguardo qualsiasi cosa, o quasi. E lo faceva in tal modo che ciò finiva per rappresentare generalmente il fulcro dell’attenzione durante ogni incontro sociale tra amici.

Io continuavo a chiedermi: perché si sta comportando in tal modo?

Fu solo dopo che mi resi conto che le sue lamentele continue ricercavano inconsciamente di soddisfare il suo bisogno di ricevere attenzione e supporto da parte degli amici. In altre parole, l’intenzione positiva dietro la sua abitudine di lamentarsi era quella di ottenere attenzione e sentirsi supportata.

(Tra l’altro durante successive conversazioni con lei, questa mia conclusione fu confermata).

Quindi, che cosa intendiamo con intenzione positiva?

Un’intenzione positiva è un beneficio, conscio o inconscio, che deriva da un comportamento. Uno dei presupposti della PNL è proprio che ogni comportamento, buono o cattivo, ha un’intenzione positiva.

Ma per chi l’intenzione positiva è “positiva”?

L’intenzione positiva è benefica per entrambe le persone o almeno per una parte di quelle persone che sono coinvolte in quel comportamento (chi agisce e chi “subisce” il comportamento).

Per comprendere meglio, facciamo un esempio che riguarda gli acciacchi e i dolori fisici.

Infatti, anche gli acciacchi sono considerati comportamenti del nostro corpo.

Ci sono persone che soffrono di dolori per anni, che talvolta finiscono per diventare cronici. In molti casi, non c’è una spiegazione medica dietro questi malesseri; in altre parole, possono essere considerati psicosomatici. Ad alcune persone succede che quando passano del tempo con le persone care, si sentano meglio e la loro salute migliori nettamente. Tuttavia, non appena i loro amati si allontanano, i problemi di salute ricompaiono. Sebbene la persona possa non esserne consapevole, probabilmente l’inconscia intenzione positiva è quella di ricevere amore e cure dai familiari e dai propri cari. Anche se a livello conscio questa persona desidera che il dolore se ne vada, una parte di lei lo sta trattenendo.

Consideriamo un altro esempio di procrastinazione. Supponiamo che io sia una persona che rimanda sempre, fino al punto che non inizio a lavorare se non quando manca pochissimo alla scadenza. Quando finalmente inizio ad eseguire il mio lavoro, sono preoccupato, vado in panico e mi sento esausto. Nonostante sappia già che finirà così come tutte le altre volte, continuo imperterrito a procrastinare il mio lavoro.

Quindi, perché desidero continuare a procrastinare anche se sono consapevole che questo mi causa un forte stress?

Potrebbe essere perché finire un lavoro all’ultimo minuto mi fa provare un senso di realizzazione e orgoglio, e potrei anche trovare divertente il “panico dell’ultimo minuto”!

Perciò l’intenzione positiva nella mia testa potrebbe essere questa: “Guarda, sono riuscito a finire nonostante il poco tempo a disposizione! Sono orgoglioso di me stesso!”. In breve, questo comportamento (procrastinazione) mi sta dando qualcosa, e soddisfando un inconscio bisogno di sentirmi orgoglioso di me stesso e di autorealizzazione.

Sottolineo che questi sono solamente alcuni esempi di buone intenzioni dietro “cattivi” comportamenti; altre persone potrebbero avere un’intenzione positiva diversa dietro lo stesso comportamento.

Quindi questo ci porta all’espressione di uso comune “focalizzati sull’intenzione, non sul comportamento”.

Quando sento questo frase, la mia risposta è: “Davvero?”

Solo perché c’è un’intenzione positiva, non significa che il comportamento sia appropriato o di aiuto (per me stesso o gli altri). Nel precedente esempio il comportamento mi sta causando più male che bene, perché mi fa sentire ansioso e stressato e perciò influenza negativamente il mio stato di salute. Per farvi capire il punto usiamo un esempio banale: l’intenzione positiva di un ladro che rapina una banca può essere quella di provvedere ai bisogni della sua famiglia, ma il suo comportamento (tralasciando le questioni morali) può finire in un male peggiore, perché potrebbe essere arrestato e finire in carcere e la sua famiglia e i figli dovranno così arrangiarsi e provvedere a se stessi da soli.

Abbiamo di fronte un argomento decisamente complesso, ricco di sfaccettature.

Qual è il vostro punto di vista? C’è davvero un’intenzione positiva dietro ogni comportamento?

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